Già affidate 11 ricerche. A Padova l’area dimostrativa hi-tech per le aziende

 

 

Vinto il bando col progetto PADOVA «Smact», è già scattato il conto alla rovescia. Il Competence Center del Nordest, formato da dieci enti di ricerca tra cui gli atenei di Padova, Verona e Venezia (Ca’ Foscari e Iuav), incassa 7,5 dei 73 milioni stanziati dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) nell’ambito del bando sull’Industria 4.0. Ma «Smact» (Social, Mobile, Analytics, Cloud e IoT) ha radunato anche una trentina di partner privati (su 60 candidati) e può contare su una decina di milioni in più.

«I partner ammessi come provider tecnologici si sono impegnati a stanziare cinque milioni in denaro e attrezzature – dice Fabrizio Dughiero, prorettore al trasferimento tecnologico dell’Ateneo patavino e coordinatore del Competence Center -. Inoltre la Camera di Commercio di Padova ha previsto un contributo massimo di cinque milioni, vincolato a progetti per la provincia di Padova. Nel complesso, i fondi sono in linea con il nostro business plan».

Ora si apre una fase di negoziazione col ministero, che valuterà i progetti degli otto Competence Center nanziati per evitare sovrapposizioni e duplicazioni. «Noi – assicura Dughiero – abbiamo elaborato un progetto meditato, le aziende hanno voglia di innovare e hanno già scritto 11 progetti da 4 milioni. Insomma, siamo pronti per partire. Avanti di questo passo, saremo operativi già da luglio».

Gli assi nelle maniche del Competence Center «Smact» si chiameranno «Live Demo», saranno tre (uno per regione) e condivideranno tre funzioni: avvicinare le aziende, formare il personale, tradurre i progetti in processi e prodotti. In Veneto il Live Demo verrà ospitato in Fiera a Padova, dove ci saranno spazi attrezzati per la simulazione di processi produttivi con l’impiego di tecnologie 4.0. «Ad esempio spiega Dughiero – i visitatori potranno vedere un processo di trasformazione alimentare col personale del Competence Center e dei provider tecnologici, che mostreranno come usare gli strumenti di manutenzione predittiva e realtà aumentata per leggere i dati delle macchine e controllare il loro stato di salute».

Un altro esempio arriva da Aspiag, concessionaria del marchio Despar nel Nordest: «Stiamo sviluppando un progetto di intelligenza articiale applicata alla grande distribuzione – spiega Fabio Donà, direttore del marketing – Proporremo una nuova modalità di spesa online, che consente di usare l’assistente vocale per fare gli ordini. Noi intanto mettiamo le nostre competenze a disposizione di tutti: per l’implementazione industriale ci sarà tempo».

In generale l’approccio sarà trasversale, per intercettare il maggior numero di richieste: «Le tecnologie Smact possono entrare in tutti i processi produttivi – aerma Carlo Bagnoli, referente di Ca’ Foscari – Se poi un’azienda si rivolgesse ad altri Competence Center più corrispondenti ai suoi bisogni, non ci sarebbe nulla di male. Ma la vicinanza resta impor- tante e il territorio avrà un punto di riferimento in grado di smistare le richieste, con l’obiettivo di giocare all’attacco». Per Bagnoli, il Competence Center del Nordest continuerà a camminare sulle sue gambe anche dopo il primo triennio nanziato dal Mise: «È come se le università si fossero impegnate a pagare bollo e benzina per mantenere una macchina. Ogni ateneo ha elaborato un piano di sviluppo che verrà nanziato con i ricavi generati dalle attività del Competence Center. Nella peggiore delle ipotesi, i laboratori non verranno chiusi e resteranno a disposizione delle aziende».

Tra i partner di «Smact» c’è anche Umana: «Il Competence Center ha riconosciuto il ruolo delle risorse umane nell’innovazione – dice la presidente Maria Raaella Caprioglio – Noi e gli altri partner abbiamo investito molto nel progetto e faremo di tutto per raccogliere i frutti». «L’avvio del Competence Center sarà importante anche per accedere ai fondi Ue – conclude Enrico Del Sole, vicepresidente di Corvallis e delegato di Conndustria Padova – A questo punto mancano solo i Digital Innovation Hub, le antenne che dovranno captare i bisogni delle aziende».

 

Corriere del Veneto (Padova e Rovigo) · 27 Maggio 2018 · di Macciò